Due anni fa, il nostro saluto a Umberto Respizzi
Non so se Umberto sarebbe contento di vedere tanti di noi, qui oggi per salutarlo, con la voglia di piangere e le lacrime agli occhi. Fosse vivo, Umberto forse ci direbbe che non bisogna piangere, e che non è il momento di commuoversi. Fosse vivo, Umberto, forse, ci direbbe che è semmai il momento di stare insieme, il momento di tornare in piazza, il momento di stringerci tutti sotto la bandiere della resistenza e dell’antifascismo, che per tutta la vita è stata la sua bandiera, e la sua scelta limpida e militante.